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Ferrarelle, acqua e territorio: qualità, lavoro e una nuova sfida per il contratto integrativo

Ferrarelle, acqua e territorio: qualità, lavoro e una nuova sfida per il contratto integrativo

Introduzione

Una visita allo stabilimento Ferrarelle per conoscere da vicino una realtà produttiva che rappresenta una ricchezza per il territorio casertano e per le sue maestranze.

Approfondimenti

Perrillo Maria, Segretaria Generale FAI-CISL Caserta

Entrare nello stabilimento Ferrarelle significa conoscere da vicino un patrimonio che nasce dal territorio e che, attraverso un processo produttivo moderno e attento alla qualità, arriva sulle tavole di milioni di consumatori.


L’acqua Ferrarelle nasce nel cuore del territorio casertano e deve le sue caratteristiche al lungo percorso sotterraneo che compie attraverso le rocce, arricchendosi naturalmente di preziosi sali minerali. Una risorsa che rappresenta non soltanto un prodotto di eccellenza, ma anche una vera ricchezza del territorio, capace di generare occupazione, professionalità e valore.


Durante il giro nello stabilimento abbiamo potuto vedere una realtà produttiva organizzata e tecnologicamente avanzata, dove qualità, sicurezza e attenzione ai processi rappresentano elementi centrali. Ma dietro ogni impianto, ogni bottiglia e ogni risultato industriale ci sono soprattutto le persone, le competenze e il lavoro quotidiano delle maestranze.


Ed è proprio dal lavoro che vogliamo partire in vista del rinnovo del contratto integrativo aziendale.
Come organizzazione sindacale siamo impegnati affinché il confronto possa portare a un risultato concreto e positivo. L’auspicio è di poter arrivare alla giornata del 22 settembre con la volontà di fare un buon lavoro e di costruire un accordo capace di guardare al futuro dell’azienda e, allo stesso tempo, di dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori.


In questi anni Ferrarelle ha dimostrato attenzione a temi importanti per la qualità del lavoro: le relazioni sindacali, la salute e sicurezza, la conciliazione tra vita e lavoro e, più in generale, il benessere delle persone. Sono temi che riteniamo fondamentali e sui quali è necessario continuare a investire.


Accanto a questi aspetti, però, c’è una questione che non possiamo trascurare: il potere d’acquisto delle retribuzioni. Negli ultimi anni l’aumento del costo della vita ha inciso significativamente sui salari e ha ridotto il valore reale delle retribuzioni.


Per questo il rinnovo dell’integrativo dovrà rappresentare anche un’occasione per migliorare la parte economica, riconoscendo concretamente il contributo che le lavoratrici e i lavoratori danno ogni giorno alla crescita e ai risultati dell’azienda.


La nostra idea di relazioni industriali è quella di un confronto serio, responsabile e costruttivo, nel quale gli interessi dell’impresa e quelli dei lavoratori possano trovare un punto di equilibrio attraverso il dialogo e la contrattazione.


Ferrarelle è acqua, territorio, impresa e lavoro.
E proprio per questo crediamo che investire sulle persone significhi investire sul futuro dell’azienda e sul futuro del nostro territorio.


Il 22 settembre sarà un momento importante. Ci auguriamo che, attraverso il confronto tra le parti, si possa arrivare a un buon accordo, capace di valorizzare quanto già fatto e di compiere un ulteriore passo avanti sul piano economico, sociale e delle condizioni di lavoro.

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